| Conferenza stampa |
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| Sabato 06 Dicembre 2008 00:32 |
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Presentato in una conferenza stampa svoltasi a Lecce presso la sede della società “Future Service” il report sugli effetti economico-sociologico-turistici e la valorizzazione del patrimonio culturale” legati alla storica ed antica festa di Sant’Antonio Abate di Novoli che si svolge il 16-17 e18 gennaio di ogni anno. Oggetto particolare di studio di Giuseppe Attanasi e Paolo Galloso i flussi turistici mossi dalla grande festa dell’inverno salentino e dalla “fòcara”, mastodontica pira composta da decine di migliaia di fasci di tralci di vite, eretta dalla comunità novolese in onore e devozione del venerato Santo patrono e protettore. Il report riguarda i risultati di uno studio condotto sull’evento (edizione 2008), di matrice religiosa, e con diffuse sfaccettature di natura culturale e popolare, denominato “La Fòcaradi Sant’Antonio Abate”, evento che si svolge a Novoli nei giorni 16-18 gennaio in occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono.Lo studio è stato effettuato tramite una ricerca sul campo strutturata con intervisteguidate e questionari somministrati ad un campione di fruitori del circuito dellamanifestazione, utilizzando quindi una tecnica simile a quella già sperimentata durantel’edizione del Festival della Notte della Taranta del 2007, e riproposta per lo stesso eventonell’edizione del 2008. In questo report sono riassunti i principali risultati dell’indagine relativa agli effetti economico-sociali di tale festa patronale, guardando principalmente a:le caratteristiche generali e la provenienza dell’intervistato; la percezione e le impressioni, da parte dei fruitori, dell’evento in esame; la formazione del cosiddetto “capitale sociale” (risorse immateriali, patrimonio culturale, tradizioni, ecc.); le motivazioni che hanno spinto i potenziali turisti a spendere il periodo di tempo 16-18 Gennaio nel territorio circostante Novoli, verificando se la presenza della Festa della Fòcara ha esercitato un’influenza determinante nella scelta di tale meta. All’interno del documento, i dati relativi alle tre serate sono presentati e commentati separatamente per tutte quelle variabili i cui indici siano diversi per almeno una delle tre serate. Per le variabili per cui gli indici non sono significativamente differenti, si utilizza un solo grafico (o tabella) in cui viene riportata la media per le tre serate.La rilevazione dei dati è stata svolta, durante ognuna delle tre serate della Festa, da ungruppo di 15 studenti dell’Università del Salento, i quali, sotto la costante supervisione dialcuni membri del Comitato Scientifico del progetto (in particolare, il dott. Paolo Galloso ela dott.ssa Rita Durante) e dei responsabili operativi dello stesso (geom. AlessandroSpongano e rag. Pio Ancora) hanno “guidato” la procedura di compilazione dei questionarida parte dei soggetti intervistati durante la festa patronale. Se la letteratura che si è occupata finora della festa di Novoli ha studiato le possibili interpretazioni del culto del fuoco, il lavoro di Attanasi e Galloso “considera per la prima volta la manifestazione in quanto parte, di un prodotto turistico territoriale e la possibilità che esso diventi uno strumento per il rilancio dell’economia e dell’immagine del territorio in cui si svolge. In parole povere una visone nuova delle feste popolari legato al marketing turistico territoriale”. “Il report, il primo di una serie –spiegano i professionisti- nasce grazie ad in un progetto più vasto che ha l’obiettivo dichiarato, di monitorare “gli effetti economico-sociologico-turistici della valorizzazione del patrimonio culturale talentino. Un lavoro di ricerca e studio che ha già permesso qualche anno addietro di valutare le ricadute dell’evento “Notte della Taranta”. La ricerca ha evidenziato per la quasi totalità dei turisti \ escursionisti in vacanza nel Salento che hanno preso parte Ideatore e responsabile del progetto novolese così come quello melpignanese il professore Giuseppe Attanasi, ricercatore della “Toulouse School of Economics” e docente a contratto presso l’Università del Salento (Lecce) e l’Università Bocconi di Milano. Tante le collaborazionio eccellenti per l’attività novolese che tra gli altri Enti hanno visto la partecipazione diretta del “Laboratoire de Ressources Naturelles (Scuola di Tolosa), del “Met” (Master in Economia del Turismo) e Np&Coop (Master in Management delle Imprese Sociali Aziende no profit) della Bocconi, la facoltà di Lingue e Letterature Straniere, la Facoltà di Economia e il dipartimento di Scienze Economiche e Matematico-Statistiche dell’Università del Salento, i Laboratori d’Economia experimental dell’Universitat Jaume I (Castellon), l’Associazione Studi Economici e Ricerche di Galatina, l’Associazione Culturale Francesco Attanasi Onlus di Soleto. Fondamentale anche la partecipazione del Comitato Scientifico, composto da 17 docenti e ricercatori delle Università sopra menzionate, dell’Amministrazione Comunale, degli Enti Organizzatori dell’evento Festa (Parrocchia Comitato Pro Loco) del “team di comunicazione”. Responsabili operativi del progetto sono stati Paolo Galloso (responsabile dell’Ufficio studi e servizi – Federazione ANIMA), Alessandro Spongano (consigliere del Collegio dei Geometri della Provincia di Lecce) e Pio Ancora (responsabile operativo dell’ AS. S. E. R. di Galatina). La ricerca ha evidenziato per la quasi totalità dei turisti \ escursionisti in vacanza nel Salento che hanno preso parte alla Festa della Fòcara è stata influenzata ( positivamente) in questa scelta dalla presenza \ esistenza di tale Festa, circa 80% dei turisti \ escursionisti ha programmato il proprio soggiorno in Salento in Funzione della partecipazione all’ evento.Le motivazioni che sembrano aver maggiormente influito sulla partecipazione a tutte e tre le serate sono state la devozione e la tradizione, nella prima serata, tuttavia, la curiosità ha giocato un ruolo particolarmente rilevante nell’attrarre il pubblico, sicuramente stimolato dalla particolarità e dalla spettacolarità dell’accensione della Focaia. |
Webmaster: Antonio Zaccaria
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