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L’elemento folcloristico, che caratterizza la festa novolese in onore del Santo Patrono Antonio Abate è la "FOCARA". Si tratta di in un gigantesco falò costruito artigianalmente da volontari devoti al Santo. Le sue dimensioni sono tali, da rendere questo monumento unico nel suo genere, il suo diametro è pari a 20 metri mentre l'altezza raggiunge i 25 metri.
LA COSTRUZIONE La Focara viene costruita artigianalmente con fascine di tralci di vite legati dagli stessi, queste vengono donate, per la maggior parte, dai contadini novolesi, ma, date le dimensioni è quanto mai essenziale il contributo dei paesi limitrofi. La costruzione è anch’essa così come la risultante opera senza uguali, essa consiste nel porre le fascine una sull'altra, mediante tecniche tramandate di generazione in generazione. CERIMONIA DELL' ALZA BANDIERA La Focara viene costruita artigianalmente con fascine di tralci di vite legati dagli stessi, queste vengono donate, per la maggior parte, dai contadini novolesi, ma, date le dimensioni è quanto mai essenziale il contributo dei paesi limitrofi. La costruzione è anch’essa così come la risultante opera senza uguali, essa consiste nel porre le fascine una sull'altra, mediante tecniche tramandate di generazione in generazione.
LA PROCESSIONE I riti liturgici si concretizzano in una solenne Processione, preceduta dalla benedizione degli animali. Quest’ ultima citata funzione religiosa, anch’essa caratterizzante la festa, si tiene dinanzi al Sagrato della Chiesa del Santo, dove si riuniscono tutti i cittadini novolesi in possesso di ogni genere di essere animale. Segue la Processione, la quale ha inizio nelle prime ore pomeridiane del giorno di vigilia ( 16 Gennaio), e si spiega per le vie del paese. Giunta a conclusione, i festeggiamenti religiosi proseguono con la celebrazione liturgica della Santa messa, officiata sul Sagrato della Chiesa del Santo. ACCENSIONE FOCARA L'accensione della Focara avviene a conclusione dei festeggiamenti religiosi della giornata di vigilia (16 Gennaio). L’incantevole evento ha luogo in Piazza Tito Schipa, nelle prime ore serali. La monumentale Focara viene accesa mediante l'esplosione di meravigliosi fuochi pirotecnici, che ne dipingono i contorni e ne illuminano il freddo cielo. Solo chi assiste viene folgorato dall’emozionante commuovente spettacolo. Ebbene, è proprio da quel momento che parte la tanto desiderata e aspettata ” notte del fuoco”, la quale, infiammata da buon vino e turcinieddri (prodotti tipici locali), tanta buona musica popolare, diviene la più lunga e piacevole notte salentina invernale dell’anno.
RASSEGNA PIROTECNICA SERALE POMERIDIANA E SERALE Nelle prime ore pomeridiane (circa le 15:00) del giorno 17 gennaio, Festa del Santo patrono, si assiste al primo incantevole spettacolo pirotecnic0. Esso consiste in una gara tra fochisti per aggiudicarsi il premio finale. Nelle prime ore serali, (circa le 20.30) segue il secondo magnifico spettacolo pirotecnico, anche questa volta caratterizzato da fochisti in gara. È possibile ammirare entrambi gli spettacoli dal piazzale della Focara. FESTA DEI PAESANI Il giorno 18 gennaio è denominato “Festa dei paesani” (festa te li paesani), poiché la tradizione afferma che, il terzo ed ultimo giorno di festeggiamenti è interamente dedicato ai cittadini novolesi, i quali vengono ringraziati da tutti gli organizzatori per l’attiva partecipazione prestata. I festeggiamenti religiosi si concludono con la celebrazione della Santa messa, officiata sul Sagrato della Chiesa del Santo nel mezzodì e presieduta dall’arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi.
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